Il percorso narrativo è organizzato in transizioni temporali tra quattro autostati che rappresentano gli umori. Ciascuno di questi autostati trova la sua materializzazione nei personaggi di Desdemona, Juliet, Cordelia e Lady Macbeth tra i quali Ofelie oscilla dominata da una attrazione intermittente. Ogni personaggio riveste un carattere di archetipo psicologico; nell’ordine riconosciamo: Ostinazione/Desdemona, Dedizione/Juliet, Fedeltà/Cordelia, Ambizione/ Lady Macbeth. Il profilo psicologico di Ofelie emerge nella sua complessità quale risultante della sovrapposizione e interazione di questi archetipi.
Il medium fisico del personaggio di Ofelie è costituito dall’acqua, elemento che ricorre a livello sonoro, visivo-sensoriale e scenografico. In esso Ofelie si svela nell’esalazione dell’ultimo respiro, dando morte all’ estremismo delle singole pulsioni.
L’identità sonoro/visiva degli altri archetipi si esplicita in suoni corporali, vocali o concreti in rapporto causale con il gesto performativo da cui essi originano.
DESDEMONA
STAGE
LADY MACBETH
I PERSONAGGI
Tracce fisiche del living score
Il living score Ofelie si dipana per una durata temporale di circa 20 minuti. La forma di living score pone un accento particolare sull’interpretazione sonora delle transizioni tra gli autostati psicologici e della sua interazione con la creazione musicale site-specific. Come tale, il prodotto naturale di questa azione è una composizione musicale unica, che dipende dalla specificità dello spazio e della situazione performativa. Le tracce fisiche del living score imprimono il loro calco sulla documentazione multimediale dell’evento (a tiratura numerata e limitata) che quindi acquista il valore di opera musicale ed artistica autografata.
CORDELIA
L’evento performativo Ofelie per interprete solo, acqua e soundscape esplora le contaminazioni psicologiche e mentali tra cinque importanti figure femminili shakespeariane, trasmutando e connettendo i loro tratti peculiari in un continuum indeterminato che genera un ambiente sonoro eseguito come una partitura musicale in tempo reale. Ispirandosi alla teoria degli umori (“choler, melancholy, phlegm, blood") ripresa da Ben Jonson e fortemente presente nel teatro elisabettiano, la performance propone in scena attraverso un'unica interprete Desdemona, Juliet, Cordelia e Lady Macbeth esaltandone di ognuna la propria esasperata caratteristica umorale. Ciascuna di esse trova una forma di espiazione e rinascita nella mai compiuta morte per acqua di Ofelie.