JE ME SOUVIENS

Video installazione sonora. Proiettati su una parete larga da 5-6 metri cinque corpi nudi di spalle a dimensione naturale sono immobili al margine di una parete bianca. Tutti sostengono un drappo nelle loro mani come una fune. Se lo passano come un ideale filo d’Arianna; a due dei cinque corpi passando copre le nudità nascondendo una gioventù sfiorita. Il quinto personaggio è l’unico messo di profilo che, ritratto ad un passo dagli altri, completamente nudo, li osserva. E’ una famiglia di spalle: una vecchia signora, una madre due figlie ed un padre. Nel centro della stanza tracciato a terra  in rosso un piccolo labirinto; all’ingresso una scritta : “Je me souviens” alla fine del labirinto un  piccolo drappo bianco avvolto e adagiato a terra.
JE ME SOUVIENS
Le immagini si alternano sostenute da una traccia sonora composta appositamente. La proiezione è ciclica, le immagini si presentano prima alternativamente una alla volta, successivamente a coppie di due, poi di tre  e quattro. Solo alla fine del ciclo che durerà dai cinque  ai sette minuti comparirà l’immagine dell’artista messa di profilo sul lato destro del muro. Le voci dei personaggi vengono usate come masse sonore di varie altezze e si fondono con suoni puri e sintetici. Le voci sono i “suoni primari”, da cui emergono tutti gli armonici. Le frasi e parole che si ascoltano sono frammenti delle risposte di tutti i familiari alla domanda: “che cosa ti ricordi? Di noi, di me? Se mi pensi che ti ricordi?”
L’installazione è un viaggio nella memoria di carattere autobiografico.